Categoria: Guide

  • Cosa inserire in un file robots.txt di base

    Un file robots.txt sembra semplice, ed è proprio per questo che viene spesso usato male. Serve a dare indicazioni di scansione ai crawler, non a nascondere contenuti o a rimuovere pagine dai risultati.

    La versione migliore è spesso breve. Più regole aggiungi senza una ragione chiara, più aumenta il rischio di bloccare la sezione sbagliata.

    Per partire da una struttura ordinata puoi usare il Robots.txt Generator e poi tenere solo le regole che hanno un motivo reale.

    Cosa dovrebbe contenere

    • una regola user-agent chiara
    • eventuali percorsi disallow davvero necessari
    • una riga sitemap se vuoi indicare la sitemap XML

    Per molti siti WordPress questo basta. Evita di copiare file lunghi da altri siti senza sapere perché esistono quelle regole.

    Cosa non deve fare

    robots.txt non è un sistema di privacy e non sostituisce un meta noindex. Se vuoi che una pagina non compaia nei risultati, la gestione dell’indicizzazione va fatta con il segnale corretto.

    Workflow prudente

    1. Genera una bozza con il tool.
    2. Rimuovi le regole che non sai giustificare.
    3. Controlla che CSS, JavaScript e contenuti pubblici non vengano bloccati.
    4. Testa il file prima di caricarlo.

    Un robots.txt utile è leggibile, intenzionale e facile da mantenere.

  • Come scrivere una meta description che ottiene clic

    Una meta description non serve a “far salire” una pagina da sola. Serve soprattutto a far capire alla persona giusta perché vale la pena cliccare quel risultato invece di un altro.

    Per questo va scritta come una promessa breve e concreta: cosa contiene la pagina, a chi è utile e quale risultato ci si può aspettare dopo il clic.

    Per lavorare più velocemente, puoi preparare la struttura con il Generatore di meta tag e rifinire la lunghezza con il Contatore di caratteri.

    Cosa deve fare davvero

    Una buona description conferma il tema della pagina, aggiunge un beneficio concreto e suona naturale. Se sembra una lista di keyword, di solito perde forza.

    • Chiarisce subito l’argomento.
    • Spiega perché la pagina è utile.
    • Non promette più di ciò che la pagina offre.

    Non inseguire solo la lunghezza

    Non esiste un numero perfetto valido per ogni risultato di ricerca. È più utile mettere la parte importante all’inizio e poi eliminare parole deboli o ripetitive.

    1. Scrivi prima la versione più chiara.
    2. Porta il beneficio principale nelle prime parole.
    3. Controlla la lunghezza solo alla fine.

    Un modello semplice

    Puoi partire da questa formula: cosa aiuta a fare la pagina + per chi è utile + perché il clic ha senso.

    La meta description migliore non è quella più “ottimizzata”, ma quella che riduce l’ambiguità e rende il risultato più affidabile.